Un percorso di crescita e liberazione per la propria condizione di donna in particolare, e di essere umano in generale. Sofferto, cercato, strumentalizzato o goduto, il grande protagonista di questo romanzo è il sesso. Per autoconsapevolezza, conoscenza, curiosità, gioco, potere, sopravvivenza, il sesso tiene la scena come un attore provetto, presentato inizialmente dalla conversazione tra la psicanalista Martha e la sua amica paziente Arlene. La situazione si stempera immediatamente passando dallo studio alla spiaggia, si veste di allegria e sfrontatezza, senza perdere, tuttavia, quell'aria di gravità e di dolore che, del resto, permea l'intero romanzo. Michelangelo Varone ci offre una serie di frammenti di scene diverse che, magistralmente, riunisce in unico affresco, avviluppato al motivo portante di Arlene e della sua particolare, intensa avventura sessuale con il giovane Jean Luc, dalla quale emergerà trasformata. Non si perde in smancerie, l'autore, non c'è spazio per i sentimentalismi: lo stile è diretto e colloquiale, e ti trascina subito all'interno del gruppo dei personaggi, facendoti sentire quasi uno di loro.