Il pittore italiano nato in Grecia Giorgio De Chirico (1888-1978) ebbe un’influenza enorme sui primi passi mossi dal movimento surrealista. I suoi primi quadri dipinti già da adolescente a Parigi suscitarono l’ammirazione di Ricasso e di Paul Eluard. Questa prima fase del suo estro, che più avanti egli stesso chiamò metafisico, era caratterizzata dalla drammaticità della composizione condrastiche prospettive, ombre evidenti, piani geometrici, spazi vuoti, e un senso generale di vuoto e solitudine. I manichini abbandonati su sfondi da incubo sembrano proprio essere una rappresentazione dell’inconscio. Dopo il 1930 adottò uno stile più classico che lo accompagnò per il resto della vita- stile che fu aspramente criticato dai suoi primi estimatori.