Dal volume emergono le credenze, i valori, i comportamenti collettivi chedefiniscono il complessivo atteggiarsi dell'uomo nei confronti del mondonaturale, del soprannaturale, del proprio stesso corpo. E' un'umanità, quel-la evocata da Fumagalli, assediata da una natura ostile irta di pericoli verie immaginari, perduta in un labirinto "gotico" di sofferenze e terrori, ma-cerata nelle penitenze- eppure è l'umanità che resiste agli urti dellecalamità e dei barbari, che conquista nuovi spazi all'agricoltura, che ridàvita alle città decadute, l'umanità che con un lavorio secolare torna a im-porre la propria regola su quella natura che pareva destinata a sommergerela civiltà stessa dell'uomo.