Poi che succede? Arriva la Fornero,così, senza nessun preavviso.E come la Cinquetti d’improvvisonon ho più l’età, non per amare,quella nessuno me la toglie,ma per sognare!Con la riforma delle pensioni del 6 dicembre 2011, nota come “Fornero”, il governo Monti accollò sul sistema pensionistico il peso preponderante dei sacrifici necessari a contrastare la grave crisi economica abbattutasi sul Paese.Il sensibile innalzamento dell’età pensionabile, l’abolizione delle pensioni di anzianità, l’aggancio del diritto alle speranze di vita e il definitivo passaggio al sistema di calcolo contributivo determinarono tuttavia, senza il supporto di un adeguato regime transitorio, un complesso di indesiderati effetti collaterali – non ancora interamente risolti – tra i quali in primo luogo l’emergere della problematica degli “esodati”, lavoratori che, ormai sulle soglie della pensione, avevano perso il lavoro o concordato con i loro datori le proprie dimissioni, rimanendo improvvisamente, per l’entrata in vigore della riforma, senza più né stipendio né pensione.Problematiche quali perdita del lavoro, difficoltà di reinserimento, emarginazione, insufficienza degli strumenti di assistenza pubblica, lavoro nero e confronto generazionale e, più in generale, il sensibile arretramento dello stato sociale rappresentano i principali temi affrontati da questa raccolta, ispirata alle storie delle vittime della riforma.Una graffiante ma anche ironica e in alcuni casi lirica antologia alla Spoon River che non si propone solo di sollecitare il pieno ripristino di diritti violati, ma rappresenta anche un monito per evitare nel futuro il ripetersi di analoghi drammi.Giulio Pomar è nato a Palermo nel 1956.