Sono rari i corsi d’acqua ancora naturali sulle Alpi. Salendo ad alta quota, vicino alle sorgenti, ai nevai, ai ghiacciai superstiti, sotto ai dirupi, si scopre che l’acqua non scorre più libera. Viene portata via, immessa nei tubi e utilizzata per fare energia. Questo libro è un’inchiesta sullo sfruttamento idroelettrico degli ultimi torrenti alpini e, allo stesso tempo, è il racconto di un lungo viaggio tra valli sconosciute e affascinanti, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia, realizzato grazie al sostegno di duecento editori dal basso con una campagna di crowdfunding. E' un viaggio emozionale che ci riporta vicino all’acqua, ma ci accompagna anche a capire i meccanismi del “mini” idroelettrico, in cui il più delle volte è il privato a guadagnare, con gli incentivi pubblici che ripagano la scarsa produzione dei piccoli impianti.