In Occidente, chi intuitivamente ha percepito la possibilità di accedere a una dimensione spirituale attraverso il sesso si è trovato di fronte una disarmante assenza di informazioni. Questo ha spinto molti a cercare risposte in tradizioni orientali quali iltantrismo, il taoismo, lo yoga, il qigong, il tai chi, lo zen, nate però in seno a culture molto distanti dalla nostra, non solo geograficamente. Questo libro apre una finestra su uno scenario completamente nuovo e ci restituisce le radici storiche ed etimologiche di una sacralità del sesso esistita anche in Occidente. Offre una panoramica sul ruolo e sul significato del sesso e, allo stesso tempo, contribuisce al processo di rivalutazione del corpo e della dimensione materiale, utilizzando una prospettiva storica, archeologica, antropologica e mitologica. Partendo dall’arte preistorica in cui la vulva assume la valenza di simbolo religioso, attraverso la Hierogamia, i Misteri Elusini, il Disco di Festo e la prostituzione sacra, il saggio di Roberta Rio vuole essere un contributo al diffuso bisogno di ritorno alla natura e nasce dalla consapevolezza che un nuovo approccio alla sessualità sia assolutamente necessario: dobbiamo tornare al corpo e al corretto utilizzo dell'energia sessuale, che è quanto di più forte e profondo ci è dato di sperimentare nella Materia.