La cronaca autobiografica di un cancro scritta da un cronista. Un carcinomadel cavo orale appena diagnosticato, l'abitudine di avere sempre un taccuinoin tasca: è nato così questo testo, un viaggio della mente più che unresoconto oggettivo nel quale sono stati lasciati integri linguaggio edemozioni, senza modificare o ricreare nulla con il senno di poi, fabbrica dieroismi e compiacimenti. Non sono le pagine trionfanti di chi ce l'ha fattabensì la cronaca viva di chi ha dovuto affrontare la malattia confrontandosicon essa, con la sofferenza, la fede, il senso della possibile morte e poi conla letteratura, l'arte, la musica che si fanno specchi o vite cui aggrapparsiper non lasciar fuggire la propria. Con una nota di Don Luigi Ciotti.
The autobiographical Chronicle of a cancer written by a reporter. An oral squamous cell carcinoma, diagnosed just by habit always have a notebook in your Pocket: is born so this text, a journey of the mind rather than an objective account in which were left intact language and emotions, without change or recreate anything with hindsight, heroics and congratulations. Not the triumphant pages of who did it but the record alive who had to deal with the disease, with confronted with suffering, faith, can sense death and then with literature, art, music are mirrors or cling to screw do not let escape. With a note of Don Luigi Ciotti.